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Il Blog delle Api Di Laura

Vita da apicoltrice: quando le condizioni meteorologiche mettono “i bastoni tra le api”.

Quando si parla di api e primavera, chiunque si raffigura un ambiente bucolico con temperature miti, il cinguettio degli uccelli e generose fioriture che garantiscono a questi insetti il nettare necessario per produrre il miele. Questo alimento è indispensabile per il sostentamento delle api adulte e per nutrire la prole, ma anche per accumulare scorte nel nido, che serviranno a superare il prossimo inverno.

Le api per natura raccolgono quantità di nettare superiori alle loro necessità ed è grazie a questa attitudine che l’apicoltore può prelevare una parte del miele da loro prodotto, senza danneggiarle.


Qualsiasi attività legata al mondo vegetale e agricolo è strettamente condizionata dall’andamento meteorologico della stagione. La primavera del 2021, purtroppo, sta mettendo i bastoni tra le ruote alle api e di conseguenza agli apicoltori.

Il mese di marzo, come confermano le rilevazioni meteo dell’Osmer Arpa Fvg, è stato nella nostra Regione secco e fresco, con un notevole rialzo delle temperature negli ultimi giorni.

Le prime fioriture, nonostante la scarsità di precipitazioni, sono state abbastanza regolari. Nei nostri prati, orti e giardini le api hanno trovato nettare di alberi da frutto come ciliegi, albicocchi e susini e del tarassaco, fioritura importante anche per la raccolta del polline. Le piante spontanee che hanno offerto maggiore nutrimento sono state i ciliegi selvatici e i salici di varie specie.

La situazione meteorologica ha visto un forte peggioramento delle condizioni all’inizio di aprile, in particolare nella notte tra il 6 e il 7, quando le temperature sono scese al di sotto dello zero, fino a -4 °C. Il gelo ha causato importanti danni a fiori e germogli, compromettendo almeno in parte la produzione di frutta in tutte le zona del Nord Italia.


Per quanto riguarda l’apicoltura, le gelate hanno causato il danno più grosso alle piante di acacia (Robinia pseudoacacia), dai cui fiori, come saprete, le api producono il miele più apprezzato dai consumatori per la sua dolcezza, delicatezza e consistenza liquida.

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Dove non ha compromesso del tutto la fioritura dell’acacia, il gelo ne ha comunque ritardato i tempi, creando un periodo di mancanza di fonti nettarifere che sta mettendo in seria difficoltà le nostre amiche a strisce.

Le famiglie infatti in questo momento dell’anno sono al massimo della loro espansione numerica (pensate che la regina depone fino a 2000 uova al giorno!) e necessitano di abbondanti quantità di nettare e polline per alimentare le larve, cioè i loro “piccoli”. Inoltre la covata delle api deve essere mantenuta costantemente ad una temperatura di 34.5 °C, cosa che richiede un grande dispendio di energie, e quindi di miele, se le temperature esterne sono basse.

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Di fronte ad una tale scarsità di risorse, l’apicoltore non può far altro che intervenire per sostenere le api nel modo meno invasivo possibile. Gli interventi indicati in queste situazioni consistono nella fornitura di alimento (zucchero candito oppure sciroppo di zucchero) e nel restringimento dello spazio interno all’alveare a disposizione delle famiglie che hanno subito gravi perdite di individui per fame. Lo scopo è quello di fornire energia e di limitare la dispersione di calore.

Queste due azioni congiunte, se svolte entro breve tempo, permettono alle api di superare il momento di crisi e di arrivare alle successive fioriture per riprendersi.


Ricordiamo che durante una primavera con condizioni meteo mediamente favorevoli si concentra la massima produzione del miele, quindi l’apicoltore è il primo ad augurarsi di non dover intervenire per aiutare le sue api. Tuttavia non si può negare che i cambiamenti climatici stiano avendo un impatto sulle attività connesse al mondo vegetale e sulle produzioni alimentari che ne derivano.

Siamo ormai giunti alla metà della stagione apistica 2021 e anche se il bilancio della prima parte è stato inferiore alle aspettative, auspichiamo un’abbondante produzione di miele grazie alle prossime fioriture dei tigli, dei castagni e dei millefiori estivi!

14/05/2021

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