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L’Azienda dispone di un apiario stanziale in cui le api trascorrono la maggior parte dell’anno e di alcuni apiari nomadi, dislocati in posti strategici per quanto riguarda le fioriture, in cui le api soggiornano nei mesi primaverili.

L’apiario stanziale si trova a sud di Udine, nella campagna che circonda la cittadina friulana.

Questa è una zona ottimale per lo svernamento delle api, in quanto il clima è mediamente meno rigido e gli alveari possono essere posizionati al riparo dai venti freddi che soffiano da nord-est. Inoltre, risulta di particolare importanza la presenza di alcune specie vegetali che sostengono le api in due momenti cruciali per la loro sopravvivenza: il nocciolo (Corylus avellana) a gennaio-febbraio e l’edera (Hedera helix) a settembre-ottobre.

In primavera, una volta cresciuta la popolosità delle famiglie, queste vengono trasferite negli apiari nomadi.

Uno si trova nelle colline del Friuli Occidentale, alle porte di San Daniele, dove viene prodotto principalmente il miele di acacia. L’altro è situato nel Friuli Orientale, all’imbocco delle Valli del Natisone, in un’area incontaminata dove si susseguono le fioriture dell’acacia, del tiglio selvatico e del castagno.

Al termine della primavera, verso la fine di giugno, le arnie vengono riportate in pianura, dove si produce il miele millefiori estivo, che contiene il nettare delle molte essenze presenti nei prati (trifoglio, erba medica, girasole, rovo, ecc.).

Nell’apiario udinese le api vengono monitorate per eseguire i trattamenti  contro la varroa nel momento più opportuno, per intervenire nel caso di scarsità di risorse nettarifere e per prepararle all’invernamento, assicurandosi che si siano alimentate a sufficienza ed abbiano accumulato le scorte di miele necessarie a superare la stagione avversa.